Politica regionale

La commissione per lo sviluppo regionale (REGI) del Parlamento europeo si occupa di un terzo del bilancio dell’UE: la politica di coesione dell’UE. Essa disciplina le disposizioni comuni dei Fondi strutturali e di investimento europei, del Fondo europeo di sviluppo regionale e della cooperazione transfrontaliera. Inoltre, il comitato REGI si occupa anche del Fondo di transizione giusto che fa parte del “Green Deal”.

La politica di coesione, attraverso i Fondi strutturali e di investimento europei, finanzia i principali obiettivi politici dell’UE. Tra questi figurano la lotta contro il cambiamento climatico, la protezione dell’ambiente, il finanziamento dell’innovazione e della ricerca, il sostegno alle piccole e medie imprese e al settore privato, il finanziamento di progetti infrastrutturali, l’istruzione e le misure per l’occupazione e l’inclusione sociale.

Le mie priorità in seno alla commissione REGI sono due:

  • Semplificare l’accesso e l’attuazione dei Fondi strutturali e di investimento europei per i beneficiari.
  • Creare strumenti flessibili per colmare il deficit di investimenti nell’UE, sia per il settore pubblico che per quello privato.

I miei articoli

99 Settembre 2020

Lione-Torino, un partenariato fondamentale per l’Europa e per la cooperazione transfrontaliera franco-italiana

Comunicato stampa
Parigi e Bruxelles, 8 settembre 2020 

L’elezione di Grégory Doucet al Consiglio comunale di Lione ha suscitato una serie di preoccupazioni a seguito delle sue dichiarazioni contro il completamento della linea ferroviaria Lione-Torino, avviata nel 2012.

Infatti, lo scorso luglio, il nuovo sindaco di Lione, che non ha alcuna prerogativa in materia, ha voluto che il progetto venisse fermato. Forse sarebbe necessario ricordargli che il tunnel +++

2828 Luglio 2020

Diritti LGBT in Polonia: nessun fondo di rilancio senza rispetto delle libertà fondamentali

Interrogazione alla Commissione con richiesta di risposta scritta

Bruxelles, 28 luglio 2020

Conformità delle autoproclamate “zone libere da LGBT” in Polonia al principio di non discriminazione e allo Stato di diritto in vista di Next Generation EU

Dal 2019, oltre 100 autorità regionali o locali polacche si sono dichiarate “zone libere da LGBT” o hanno adottato delle Carte regionali dei valori familiari. Esse si sono impegnate a non intraprendere alcuna azione +++

2020-04-21T13:50:54+02:00

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